16 luglio 2026
NEWS
Ci sono aziende che fanno parte della storia di una famiglia.
Per Alessandro Melotti, Dulcop è sempre stato molto più di un semplice luogo di lavoro. Da bambino frequentava gli uffici e la produzione, osservando da vicino il lavoro dei genitori, Paola e Athos. Negli anni Sessanta furono loro a intuire il potenziale delle bolle di sapone, trasformando un'azienda nata nel settore dolciario in quello che è diventati un punto di riferimento internazionale nel mondo del gioco.
Oggi, insieme al fratello Andrea, Alessandro rappresenta la seconda generazione della famiglia Melotti alla guida di Dulcop International.
Oggi, insieme al fratello Andrea, Alessandro rappresenta la seconda generazione della famiglia Melotti alla guida di Dulcop International.
In questa intervista racconta un percorso fatto di responsabilità, sfide quotidiane e scelte costruite nel tempo. Dalla nuova sede produttiva alla crescita internazionale, fino allo sviluppo di nuovi prodotti e mercati, emerge una visione imprenditoriale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Perché dietro ogni bolla non c'è solo un prodotto. C'è una storia di famiglia che continua da quasi novant’anni.
Dalle origini alla guida dell'azienda
Dulcop è prima di tutto una storia di famiglia. Come è iniziato il suo percorso in azienda e cosa ricorda dei primi anni fra le bolle di sapone?
Fin da piccoli io e mio fratello frequentavamo l'azienda, facendo anche qualche innocente marachella. Sono cresciuto in questo ambiente e ho iniziato facendo un po' di tutto negli uffici. È stato un percorso che mi ha permesso di conoscere da vicino le diverse attività, fino a specializzarmi nell'area amministrativa e finanziaria.
Fin da piccoli io e mio fratello frequentavamo l'azienda, facendo anche qualche innocente marachella. Sono cresciuto in questo ambiente e ho iniziato facendo un po' di tutto negli uffici. È stato un percorso che mi ha permesso di conoscere da vicino le diverse attività, fino a specializzarmi nell'area amministrativa e finanziaria.
Oggi lei e suo fratello Andrea rappresentate la seconda generazione alla guida dell'azienda. Come si sono evoluti nel tempo i vostri ruoli e quale valore ha lavorare insieme da tanti anni?
Con il tempo i ruoli si sono definiti in modo naturale. Io seguo principalmente la parte finanziaria e amministrativa, mentre Andrea è focalizzato soprattutto sulla produzione e sugli aspetti operativi. In realtà non esistono ruoli rigidamente definiti: spesso ci troviamo a svolgere compiti molto diversi in funzione delle esigenze del momento. Ognuno porta le proprie competenze e questo ci permette di lavorare in modo complementare.
Con il tempo i ruoli si sono definiti in modo naturale. Io seguo principalmente la parte finanziaria e amministrativa, mentre Andrea è focalizzato soprattutto sulla produzione e sugli aspetti operativi. In realtà non esistono ruoli rigidamente definiti: spesso ci troviamo a svolgere compiti molto diversi in funzione delle esigenze del momento. Ognuno porta le proprie competenze e questo ci permette di lavorare in modo complementare.
Le sfide che hanno fatto crescere l'azienda
Ogni percorso imprenditoriale attraversa momenti complessi. Guardando alla storia di Dulcop, qual è stata la sfida più difficile che ha dovuto affrontare personalmente come imprenditore?
Le sfide fanno parte del mestiere dell'imprenditore. Ce ne sono state tante e non finiranno mai. Più che una singola difficoltà, credo sia importante imparare ad affrontarle una dopo l'altra, senza arrendersi mai.
Le sfide fanno parte del mestiere dell'imprenditore. Ce ne sono state tante e non finiranno mai. Più che una singola difficoltà, credo sia importante imparare ad affrontarle una dopo l'altra, senza arrendersi mai.
C'è stata una decisione particolarmente coraggiosa che, col senno di poi, ritiene abbia cambiato il destino dell'azienda?
Non penso ci sia stata una sola decisione determinante. I risultati che un'azienda raggiunge sono quasi sempre il frutto di tante scelte, piccole e grandi, prese con continuità nel tempo.
Non penso ci sia stata una sola decisione determinante. I risultati che un'azienda raggiunge sono quasi sempre il frutto di tante scelte, piccole e grandi, prese con continuità nel tempo.
La nuova sede: un investimento sul futuro
Il trasferimento nella nuova sede produttiva rappresenta uno dei passaggi più importanti nella storia recente di Dulcop. Quali sono state le principali implicazioni di questo cambiamento, sia dal punto di vista organizzativo che umano?
Dal mio punto di vista, che è quello finanziario, è stato un progetto molto impegnativo. Ci siamo preparati per anni e, anche se il percorso non è stato semplice, oggi possiamo dire che rappresenta un investimento fondamentale per il futuro dell'azienda.
Dal mio punto di vista, che è quello finanziario, è stato un progetto molto impegnativo. Ci siamo preparati per anni e, anche se il percorso non è stato semplice, oggi possiamo dire che rappresenta un investimento fondamentale per il futuro dell'azienda.
Oltre all'aspetto produttivo, cosa rappresenta oggi questa nuova sede per l'identità e il futuro di Dulcop?
Rappresenta la volontà di guardare avanti. È la base su cui costruire la crescita dei prossimi decenni.
Rappresenta la volontà di guardare avanti. È la base su cui costruire la crescita dei prossimi decenni.
Lo scenario economico e il 2027
Il mercato internazionale continua a essere caratterizzato da volatilità economica, pressione sui costi e cambiamenti nei consumi. Con quale approccio guardate al 2027 dal punto di vista finanziario?
Con realismo, serietà e grande impegno. I mercati cambiano continuamente e bisogna essere pronti ad adattarsi, senza perdere di vista gli obiettivi di lungo periodo.
Con realismo, serietà e grande impegno. I mercati cambiano continuamente e bisogna essere pronti ad adattarsi, senza perdere di vista gli obiettivi di lungo periodo.
Quali saranno le priorità strategiche per mantenere una crescita sostenibile e continuare a rafforzare la competitività di Dulcop nei mercati internazionali?
Continueremo a investire nello sviluppo di nuovi prodotti, nell'ingresso in nuovi mercati e valuteremo tutte le opportunità che potranno creare valore per l'azienda nel lungo periodo.
Continueremo a investire nello sviluppo di nuovi prodotti, nell'ingresso in nuovi mercati e valuteremo tutte le opportunità che potranno creare valore per l'azienda nel lungo periodo.
Innovazione e nuovi mercati
Negli ultimi mesi avete ampliato il vostro catalogo con nuove linee come Pets e Indoor, capaci di creare nuove occasioni di utilizzo delle bolle di sapone. Come sono nate queste idee e quale ruolo avranno nello sviluppo futuro dell'azienda?
L'innovazione è fondamentale, ma da sola non basta. Deve sempre essere accompagnata dalla qualità del prodotto, dal servizio e dall'attenzione verso il cliente, che per noi restano valori fondamentali.
L'innovazione è fondamentale, ma da sola non basta. Deve sempre essere accompagnata dalla qualità del prodotto, dal servizio e dall'attenzione verso il cliente, che per noi restano valori fondamentali.
Quanto è importante oggi innovare non solo il prodotto, ma anche il modo di interpretare il gioco, aprendosi a nuovi target e a nuove esperienze di consumo?
È fondamentale. Non sempre si riesce a realizzare tutto quello che si immagina, ma continuare a cercare nuove idee e nuove opportunità fa parte del nostro lavoro. Nel nostro settore, spesso la sfida più difficile non è sviluppare un'innovazione, ma riuscire a farne comprendere il valore al mercato, ai clienti e ai consumatori finali. Innovare significa anche proporre qualcosa che nessuno ha mai visto prima.
È fondamentale. Non sempre si riesce a realizzare tutto quello che si immagina, ma continuare a cercare nuove idee e nuove opportunità fa parte del nostro lavoro. Nel nostro settore, spesso la sfida più difficile non è sviluppare un'innovazione, ma riuscire a farne comprendere il valore al mercato, ai clienti e ai consumatori finali. Innovare significa anche proporre qualcosa che nessuno ha mai visto prima.
Guardando avanti
Se dovesse immaginare Dulcop tra dieci anni, quali caratteristiche vorrebbe che la distinguessero nel panorama internazionale?
Mi piacerebbe che continuasse a essere riconosciuta per la serietà, la qualità dei prodotti, la capacità di innovare e la resilienza con cui affronta i cambiamenti del mercato.
Mi piacerebbe che continuasse a essere riconosciuta per la serietà, la qualità dei prodotti, la capacità di innovare e la resilienza con cui affronta i cambiamenti del mercato.
Dopo quasi tutta una vita trascorsa "in mezzo alle bolle", cosa continua a motivarla ogni mattina nel suo lavoro?
La sfida. Ogni giorno c'è qualcosa di nuovo da affrontare, un problema da risolvere o un'opportunità da cogliere. È questo che, ancora oggi, mi dà la motivazione per fare sempre un passo avanti.
La sfida. Ogni giorno c'è qualcosa di nuovo da affrontare, un problema da risolvere o un'opportunità da cogliere. È questo che, ancora oggi, mi dà la motivazione per fare sempre un passo avanti.